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Facebook modifica algoritmo e blocca la crescita delle pagine fan?

Facebook cambia spesso l’algoritmo del proprio News Feed. Me ne sono accorto sulla mia pelle.  
Sulla modifica risalente allo scorso anno, precisamente tra giugno e luglio 2016, quando con un aggiornamento dell’algoritmo, c’è stato sulle diverse pagine che seguo come amministratore un segnale importate: praticamente cessata la crescita “naturale” di fan. 
Si dice che Facebook abbiamo scelto di dare priorità ai post di amici e familiari con un calo improvviso della visibilità dei propri post sulle pagine Fan.
Facebook correndo ai ripari aveva diffuso la notizia che con una nuova modifica dell’algoritmo avrebbe iniziato a premiare i post più “informativi”, più interessanti, quelli che stimolano le discussioni, ecc. Priorità insomma ai post “personalmente informativi”. 
Facebook ha iniziato a fare sondaggi sui post ogni giorno a decine di migliaia di persone in tutto il mondo. “Chiediamo alle persone di dare un punteggio alla loro esperienza sul feed – recita il blog post -. Per i post che ricevono i voti più alti, chiediamo poi perché quei post sono piaciuti così tanto. E una delle risposte più frequenti è che quel post li ha fatti sentire informati su quello che succede nel mondo intorno a loro”.
COME FUNZIONA L’ALGORITMO di FACEBOOK? Ai post viene assegnato dagli utenti un punteggio da 1 (post non informativo) a 5 (molto informativo): i post con punteggio sono valorizzati all’interno del proprio modello predittivo, in modo da trovarne altri con un analogo livello di informazione. Il modello viene poi personalizzato per ogni utente, in base alla sua relazione con gli autori dei post, a quanto spesso interagisce con i post e a su che tipo di post tendenzialmente clicca. Tutte queste varianti vengono poi combinate con gli attuali algoritmi di machine learning che consentono a Facebook, tramite l’osservazione dei post che attirano di più l’attenzione di un utente, di identificare temi per esso rilevanti.
Secondo questo modello, escono quindi di più ed hanno maggiore visibilità i post “personalmente informativi”, ovvero quelli che avranno più visibilità nelle bacheche di Facebook.
Queste erano le intenzioni e la situazione nel 2016, quando Facebook mettendo le mani avanti, aveva dichiarato che: “la maggior parte delle pagine non vedrà cambiamenti significativi nella loro distribuzione nel news feed. Alcune pagine potranno vedere un piccolo incremento nel referral traffic, e altre potranno riscontrare lievi decrementi”.
2017 – Cosa è cambiato? Ufficialmente Facebook a gennaio 2017 aveva comunicato di aver apportato nuove modifiche all’algoritmo per “identificare e premiare i contenuti autentici” e combattere le “fake news”. In base alle nuove dichiarazioni “viene dato maggior risalto agli eventi e ai post che ottengono un successo immediato per poi valorizzarli”.
Con le nuove modifiche l’algoritmo analizza in tempo reale il numero di like, i commenti e le condivisioni dei post per mostrare in cima al newsfeed degli utenti quelli di maggior successo, aumentando così la visibilità prevalentemente di questi.
In base alla mia esperienza personale ed a seguito di un confronto con altri amministratori/gestori di altre pagine posso confermare che dalle prime modifiche avvenute a metà 2016 la crescita “naturale” dei Fan delle pagine è ora molto rallentata, faticosa ed in alcuni casi azzerata. La soluzione è quella di spingere al ricorso delle “sponsorizzate”?
In attesa di nuove modifiche dell’algoritmo ci auspichiamo che vengano riutilizzati i parametri e funzionamento dell’algoritmo nelle modalità di come operava prima di luglio 2016! 

Pagina Fan della rivista ELABORARE4x4 – La crescita naturale (senza sponsorizzazione) nel periodo 2015/2016 era attestata con una crescita media di +250 nuovi fan contro i -50 disiscritti al giorno. Esattamente da luglio 2016, il numero dei Fan che si disiscrive è in linea con quello dei nuovi fan. Per cui chi ha recuperato FAN se li tenga ben stretti!    

Guarda anche la Pagina Fan della rivista ELABORARE

 

FACEBOOK modifiche grafica pagine –  Agosto 2017 (avviso uscito il 6 settembre 2017)
Cambia il riquadro che passa da quadrato a quadrato con cornice circolare. E’ un avviso del 6 settembre. La grafica al momento dell’avviso non è ancora cambiata. 
Un aspetto più coinvolgente per il profilo della tua Pagina – A partire da agosto, la forma della tua immagine del profilo cambierà da quadrata a circolare nella sezione Notizie e sul diario della tua Pagina. La versione più grande dell’immagine del profilo nell’area della copertina della tua Pagina resterà quadrata

I giovani e la patente…

I giovani, la patente auto e la passione per le auto ed i motori. Una bella discussione animata sul Forum di Elaborare lanciata da Pierluigi Mancini,  provocatore con “Sempre più giovani non prendono la patente di guida, lo dicono le statistiche. Loro affermano che non gli serve, che hanno i mezzi pubblici, che non hanno tempo, che sono “smart” ed “ecologici”… A me sembrano solo messi molto male. I genitori si sentono felici, così i loro pargoli non rischiano incidenti e LORO risparmiano soldi. La patente di guida, l’auto e prima ancora il motorino sono degli strumenti di libertà. Ma a questi, ormai, basta un tablet e hanno tutto a casa: amici, figa, divertimenti… tutto virtuale! Ma se uno non ha mai provato la realtà vera, può preferirla alla realtà virtuale? Mi chiedo… Il futuro è quindi di una matrix generation, di gente che vivrà in un mondo farlocco e magari con un chip sottopelle che dirà quanti soldi hanno da spendere o dove siamo? Spero veramente di crepare prima di tutto questo. Fanculo la tecnologia, fanculo l’ecologia e fanculo a tutti quelli che rinunciano alla libertà in nome di una sola cosa: LA PIGRIZIA!

Tra gli interventi più interessanti come quella di PIGRONel 1980 era semplicissimo, si andava al negozio e si acquistava il Ciao o il Si. Erano ciclomotori senza targa perche’ erano simili alla bicicletta con un piccolo motore. E la liberta’ di andare al mare senza casco era una cosa meravigliosa. Oggi invece per un ciclomotore equivalente fra’ revisione, assicurazione e bollo, si spende il triplo. Se il problema fosse la sicurezza. allora anche i ciclisti dovrebbero essere obbligati a portare il casco e ad avere l’assicurazione“.

Oppure quella di Giovanni Kimi Racioppi, 20 anni “Grazie al caxxo mantienila tu un auto…. io ho preso la patente a 20 anni, ma è come se non l’avessi presa.
Guido anche, ma oggi per andare a lavoro mi toccherà fare 2 km a piedi sotto 39 gradi di afa. I miei l’auto non me la lasciano manco se crepo ne mia madre ne mio padre…. eppure hanno visto come guido…. Un lavoro come si deve non lo trovi manco a pregare tutta la santa sede e il parlamento italiano.
Quindi devo accontentarmi di quella misera giornata di lavoro che fortunatamente esce ogni tanto. Un neopatentato paga 1000€ all’anno se non di più per una 500 del 67.
Bollo manutenzione e tanto altro, dove cazzo li prendiamo ‘sti soldi noi giovani se lo stato in cui ci troviamo? E’ già tanto non cercare i soldi per il gelato o per la pizza con gli amici due volte al mese.  Francamente quando li sento che non hanno voglia di prenderla un po li capisco…. ormai non serve a un cazzo.
Se non hai i big money puoi solo sognare la libertà data da un mezzo di locomozione proprio. E sapete quanti sono quelli che come me devono accontentarsi di girare a 23 anni a piedi perché lo stato non ci puo vedere? Tanti ma proprio tanti….

QUI 

Dal tuning al Racing… il passo è breve!

I più attenti si sono già accorti di un cambiamento avvenuto sulla testata della rivista ELABORARE dove nel sottotitolo adesso la parola “magazine” ha lasciato spazio a quella “racing”.
La modifica del sottotitolo da “GT Tuning & Sport Magazine” a “GT Tuning Sport Racing” sancisce un parziale cambiamento di rotta con maggiori attenzioni rivolte al mondo delle competizioni, ai piloti “licenziati”, alle vetture con “passaporto tecnico”, ad alcune realtà agonistiche come il Time Attack, il Drifing, il Campionato Italiano Turismo (TCR, TCS, TCT), alle gare dell’Italiano Formula Challenge e alle competizioni di altri circuiti come Gruppo Peroni o Supercup.
State tranquilli, con questo cambiamento non trascureremo lo zoccolo duro del tuning, dei club e di tutti gli appassionati con i quali continueremo a condividere sempre la stessa passione per la personalizzazione estetica e meccanica: lo facciamo da 20 anni sulle pagine della rivista, sul forum storico, in occasione degli “ElaborarE Track Day (4 appuntamenti quest’anno) nonché attraverso i social, il canale YouTube e la TV, dove siamo in onda all’interno di AutomotoTV, Sky 148.
Così il format di ElaborarE si modifica leggermente per ospitare più tecnica, prove di vetture da gara e tutto ciò che ruota intorno al mondo delle competizioni, dove il livello e la qualità delle preparazioni analizzate saranno sicuramente un ottimo spunto per il nostro lettore ed applicabili, in parte, sulle vetture di tutti i giorni per renderle più performanti e fare bella figura nelle giornate di Track Day.
La rivista ElaborarE vuole rappresentare un nuovo punto di riferimento anche per il motorsport italiano, fino ad oggi orfano di un magazine “tecnico” dedicato. Contiamo di non deludere nessuno, vista l’esperienza consolidata del nostro Test Team, la partecipazione con successo a numerose competizioni a livello italiano, un Titolo portato a casa nella Categoria Turismo e la familiarità con dipartimenti di Ingegneria Meccanica.
Ci vediamo sul FORUM QUI


Indipendentemente da terra o asfalto, ogni mese c’è in edicola la ricetta giusta per vivere a fondo dense emozioni di guida.
L’importante è non stare fermi ma seguire i nostri consigli. Allacciate il casco e Buona Lettura con ELABORARE!

Sprechi tasse e ripresa

Chi è al Governo deve mirare esclusivamente a contenere spese e SPRECHI.
Sia perché sono nostri soldi, sia perché ad una riduzione di sprechi da parte dello Stato può seguire tranquillamente una riduzione delle tasse.
Oltre a far si che le aziende tornino a produrre in Italia per ESPORTARE: solo così il paese acquisisce ricchezza per tutti perché con l’esportazione arriva “denaro fresco”.

Sul discorso sbilanciamento import su export leggi anche qui LINK
Come uscire dalla crisi leggi qui LINK

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Come è nato internet? Da un link…

La nascita di internet per come lo conosciamo noi adesso è avvenuta intorno agli anni ’90, da una intuizione  dell’informatico inglese Tim Berners-Lee. In realtà una forma rudimentale di internet esisteva già e si chiamava Arpanet, una rete usata per scopi militari.
L’idea di Berners-Lee era quella di trovare un metodo per conservare, scambiare e rendere immediatamente fruibili i dati degli esperimenti che si tenevano al Cern che spesso durano settimane se non mesi o anni.  Creare “link” tra documenti per districarsi in mezzo a una montagna di dati. Il concetto di link era rivoluzionaria.
«Il problema della perdita di informazione è particolarmente sentita al Cern, ma in realtà noi siamo un modello in miniatura di quello che potrebbe essere il mondo in pochi anni», diceva Berners-Lee.
Da li nacque World Wide Web ed il primo client (un browser e un editor) nel 1991, usato
 da pochi addetti ai lavori.
Il 30 aprile del 1993, infatti, il Cern di Ginevra rende pubblica questa tecnologia liberamente e senza diritti. Nasce il primo brouser “Mosaic”. 
Arrivano i primi motori di ricerca come AltaVista e Yahoo! Google è nato nel 1998, successivamente Wikipedia, Amazon, Facebook e Twitter.
Proprio in quegli anni nasceva anche la rivista Elaborare. Era il 1995 prima con un numero “zero” uscito in edicola su Roma città e poi successivamente nel 1996 il primo numero in edicola sul territorio nazionale.  Contemporaneamente è nato subito il sito di elaborare col dominio .it (www.elaborare.it) praticamente l’anno stesso.
Nel 2001 nacque il FORUM di ELABORARE, il primo in Italia dedicato ai motori ed ai “car enthusiast”.
CERCASI MODERATORE fu uno dei post di “Bieddos” lanciato a febbraio 2011 per ricercare i primi moderatori: “Cercasi Moderatori delle sezioni sprovviste di controllo Le uniche qualita’ richieste sono: -taaaaaaaaanta pazienza..

essere spesso online per controllare il forum che ogni giorno che passa e’ sempre + affollato,  avere ovviamente la passione per il tuning.. 

“.
Una delle prime discussioni di Marzo 2001 sul Forum di ELABORARE: “CHI VIENE A MONZA?” link QUI Read more

Pensieri, riflessioni e frasi augurio buon anno 2014


Alcune frasi, pensieri, riflessioni di amici pubblicate su Facebook in vista del nuovo anno 2014: meritano massima considerazione. 

OSARE – “È veramente bello battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione…..Perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa! La vita è troppo bella per essere insignificante!” #CharlieChaplin (Sara Alyssa Risini).

NAPOLITANO  – “E’ meraviglioso rendersi Read more

Come uscire dalla crisi economica

retrofit eletrrici

Per uscire dalla crisi dobbiamo sicuramente mettere mano alla complessa macchina della burocrazia. Nel corso degli anni in tutti i settori sono proliferate leggi, divieti, osservanze e procedure spesso inutili, che hanno solo creato difficoltà e ostacolato lo sviluppo delle diverse attività economiche. Warren Bennis (insegna Business Administration presso l’Università della California e autore di tanti libri), nell’ormai lontano 1979 parlava di una scomparsa della burocrazia nel giro di 25-50 anni, sostituita da gruppi di esperti in grado di risolvere problemi specifici. Allora ci siamo! Se vogliamo sviluppare il nostro lavoro e la nostra economia, è giunta l’ora di tornare alla semplificazione, di fare qualche passo indietro.
Anche il settore del tuning, quello del fuoristrada e dell’ecomobilty sono vittime del complesso iter burocratico. Il settore dell’auto fornisce tanto lavoro e ricchezza con le attività dirette e collegate: dalla vendita di auto nuove e usate, alla riparazione, alla manutenzione, all’allestimento e alla personalizzazione dei veicoli in generale.

Attualmente in Italia non è possibile modificare un’autovettura per trasformarla in elettrica. Ad inizio anno si è parlato di un Decreto Sviluppo che avrebbe teso la mano al retrofit: elettrificare l’auto sarebbe stato più semplice. Si arriverà ad una soluzione?

Tutto si sta rallentando non solo per l’aumento dei costi (benzina, passaggi di proprietà, bolli e non solo) ma anche e soprattutto per colpa della burocrazia. Perdiamo molte occasioni di businnes nel settore delle omologazioni di accessori (snorkel, verricelli, protezioni, roll-cage, ecc, assetti, ruote, kit retrofit), la maggior parte dirottate verso la Germania (insieme ai nostri soldi!), dove tutto è stranamente più facile.

Dobbiamo “sburocratizzazione” e snellire per far girare meglio la ruota.
Ma fate presto!

Come migliorare le prestazioni?

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Come migliorare le prestazioni? Per migliorare le prestazioni, gli appassionati di tuning e preparatori racing hanno da sempre inseguito due strade: alleggerimento delle masse e sovralimentazione quando possibile. Adesso anche le case, costrette a fare i conti con la riduzione dei consumi ed emissioni,  stanno seguendo la stessa ricetta, sfornando vetture decisamente alleggerite e “turbizzando” alcune motorizzazioni per ridurne cilindrata e peso. Con cure dimagranti di 100 kg stanno arrivando molti nuovi modelli come la Peugeot 208, la VW Golf e la Renault Clio. Il nuovo Range Rover addirittura dichiara 400 kg in meno! Insomma tanto lavoro di lima per togliere massa e zavorra a tutto beneficio delle prestazioni.
Mazda ha definito “strategia del grammo” il processo di riduzione del peso delle sue vetture basato sull’uso di acciai ad alta resistenza e sull’ottimizzazione della progettazione di ogni singolo componente meccanico, della carrozzeria o dell’abitacolo. Un processo iniziato con la nuova generazione di Mazda2 (-100 kg) e che continua anche su altre vetture come Nuova Mazda6 e Nuova Mazda3 (-15 kg).
Anche il CEO di Ford Motor Company, già dallo scorso anno, aveva specificato ai suoi ingegneri che tutti i nuovi modelli dal 2012 al 2020 avrebbero dovuto perdere dai 100 ai 350 kg!
Pensate che una riduzione di 100 kg su una vettura di 1200 kg equivale ad un potenziamento di ben 20 cavalli! Ma perché non lo hanno fatto prima? Questi risultati sono ottenuti con l’utilizzo di materiali diversi per la realizzazione della scocca come l’alluminio per la Range, acciai speciali e materiali compositi di nuova generazione. Questo permette di avere prestazioni maggiori a parità di cavalli, ma anche di poter utilizzare motori più piccoli a parità di prestazioni del mezzo.
L’altra via per aumentare la performance è ricorrere alla sovralimentazione: ultimo caso quello Renault che, sulla nuova Clio RS, ha abbandonato il 2 litri aspirato a favore del nuovo 1.6 da 200 cavalli col turbo, soluzione già utilizzata sulla mitica R5 GT Turbo 1.4 da 120 cavalli degli anni ’90.
Insomma le case costruttrici fanno “tuning” a 360° senza rendersene conto, intervenendo anche sull’estetica dove utilizzano alettoncini, minigonne e fanno ampio uso di fari a led per una personalizzazione “spinta”.
Sul prossimo Elaborare in edicola ad ottobre (2013) un importante approfondimento su Lotus che ha da sempre battuto questa strada.

 

Lettera di un padre (anziano) al figlio

Se un giorno mi vedrai vecchio: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi… abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo.
Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose, non mi interrompere… ascoltami, quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finché non ti addormentavi.
Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare… ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi fare il bagno.
Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico, ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l’abc;
Quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso… dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire: la cosa più importante non è quello che dico, ma il mio bisogno di essere con te ed averti li che mi ascolti.
Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l’ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi.
Quando dico che vorrei essere morto… non arrabbiarti, un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo.
Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive. Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te che ho tentato di spianarti la strada.
Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un po’ della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te.
Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza in cambio io ti darò un sorriso e l’immenso amore che ho sempre avuto per te.

Ti amo figlio mio.

anziano padre e figlio